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Italia/Variante di Valico – Concluso lo scavo della galleria Grizzana

14/05/2012
Italia/Variante di Valico – Concluso lo scavo della galleria Grizzana

Lo scorso 2 Aprile 2012 era stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria Grizzana, in direzione Sud, sulla sezione La Quercia-Lagaro (lotto 5A) della Variante di Valico. La prima caduta di diaframma aveva avuto luogo il 15 Dicembre 2011. Il tunnel (canna nord  2.179,00 m e canna sud  2124,97 m), ha una sezione di 160 m2 e un diametro di 16 m. Ogni canna ha 15 nicchie SOS (L=3.65 m, H=3.45 m, Prof=2.48 m).  Le due canne sono collegate da 2 by-pass carrabili (larghezza 6,45 m, altezza 7,86 m) e da 7 by-pass pedonali (larghezza 2,98 m, altezza 3,50 m). Per lo scavo, a sezione piena, meccanizzato mediante escavatore con martellone, si è proceduto su due fronti per canna. Sono stati utilizzati 2 posizionatori bibraccio sm 605 SOILMEC, 2 martelloni NEW HOLLAND- KOBELCO E485, 1 escavatore con predisposizione martello NEW HOLLAND KOBELCO E385, 1 escavatore cingolato FIAT HITACHI ZAXIS 470 LCH e 1 escavatore cingolato FIAT HITACHI ZAXIS 270 LCH per l’imbocco sud (lato Firenze); 1 posizionatore monobraccio pst 60 SOILMEC, 2 martelloni NEW HOLLAND- KOBELCO E485, 1 escavatore con predisposizione martello FIAT HITACHI  EX 135, 1 escavatore cingolato FIAT HITACHI ZAXIS 470 LCH e 1 escavatore cingolato FIAT HITACHI ZAXIS 270 LCH per l’imbocco nord (lato Bologna).

Geologia

La valle del torrente Setta costituisce un esteso spaccato della parte centrale dell’Appennino emiliano - romagnolo. Le unità tettoniche riconosciute nell’area indagata sono riferibili ad elementi di importanza regionale, in particolare, considerando l’orogene dall’alto verso il basso, sono state riconosciute:

  • Successione Epiligure, qui costituita solo dalle formazioni più antiche (Eocene medio – Oliogocene inferiore) corrispondenti alle Brecce argillose di Baiso (i mélanges pre M. Piano Auct.), alle arenarie di Loiano, alle Marne di M. Piano ed a lembi della Formazione di Ranzano. L’intera successione Epiligure poggia regionalmente in discordanza stratigrafica sulle unità liguri sottostanti, anche se nell’area esaminata i contatti sono tettonici.
  • Unità tettonica Monghidoro, costituita dalle formazioni di Monte Venere e Monghidoro; si tratta di flysch del dominio ligure di età compresa tra il Campaniano superiore e il Paleocene; questa unità corrisponde a parte della Successione della Val RossennaAuct. e generalmente costituisce, l’unità ligure più alta;
  • Unità tettonica Leo, costituita dai “complessi di base” liguridiAuct., in particolare dalle Argille a Palombini a cui sono strettamente associati lembi ofiolitici. Questa successione, ad eccezione dei corpi ofiolitici di età giurassica medio - superiore, copre un intervallo temporale compreso tra l’Aptiano e il Campaniano inferiore.

Tutte queste unità sono regionalmente delimitate da superfici tettoniche con giacitura a basso angolo e si presentano sempre intensamente tettonizzate. In particolare, gran parte dei termini argillosi affioranti, a causa dell’intensa deformazione e della foliazione pervasiva, sono stati descritti tradizionalmente come appartenenti alle “Argille Scagliose” Auct. o al “Caotico indifferenziato”.

Inoltre, l’unità ligure più alta (unità Monghidoro) è caratterizzata da estesi affioramenti con giacitura della stratificazione rovesciata, dovuta ad un ripiegamento a scala regionale con geometria isoclinale e frequente lacerazione delle zone di cerniera; pertanto si assiste ad una inversione degli originari rapporti stratigrafici con la Formazione di Monte Venere, che viene a trovarsi in posizione superiore alla Formazione di Monghidoro.

 

Durante lo scavo sono stati superati diversi ostacoli causati dalle complesse caratteristiche geomeccaniche degli ammassi attraversati. Durante i lavori sono stati riscontrati, in maniera del tutto imprevedibile, movimenti gravitativi delle coltri in corrispondenza degli imbocchi Nord e Sud della galleria, nonché rilascio del fronte di scavo nella canna sud in imbocco Bologna in data 12/02/2009 con la creazione di un camino verticale che, nel progredire del fenomeno, ha interessato la scarpata del pendio sovrastante con incisione dello stesso oltre il fronte scavo per una profondità di circa 30 m. comportando il fermo dei lavori in avanzamento sino al 08/06/2009.

Nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 2010 sono insorte forti deformazioni del cavo con corrispondenti incrementi dei cedimenti rilevati dal sistema di monitoraggio topografico di superficie comportando il fermo dei lavori in avanzamento sino al 08/03/2010.

Lo smarino è stato caricato e trasportato mediante 4 dumper ASTRA RD 25 e 2 pale gommate NEW HOLLAND W270B sull’ Imbocco sud (lato Firenze); 4 dumper ASTRA RD 25 e 1 pala gommata FIAT HITACHI W270 sull’ Imbocco nord (lato Bologna).

 

Le tecniche di sostegno e il rivestimento primario impiegati variano in funzione della sezione di scavo. In generale si è fatto ricorso a spritz beton fibrorinforzato (30kg/m) o armato al contorno e al fronte con rete metallica elettrosaldata f6/20x20 + centine. Il consolidamento del fronte è stato effettuato mediante elementi strutturali in vtr cementati o trattamenti con microjet armati con elementi strutturali in vtr; il consolidamento del contorno mediante elementi strutturali in vtrvalvolati o trattamenti con jet-grouting. Sono state utilizzate 1 posa-centine dei F.lli Dieci per ogni fronte e 5 pompe spritz beton CIFA CSS-2, di cui tre all’imbocco sud, lato Firenze e due all’imbocco nord, lato Bologna.

Per l’impermeabilizzazione si è fatto ricorso al tessuto non tessuto e al manto in PVC.

Il rivestimento definitivo in c.a. ha uno spessore di 90 cm in arco rovescio e di 80 cm in calotta. Su ogni fronte sono stati  utilizzati 2 o 3 sollevatori pegasus dei F.lli Dieci (40.17 e 30.16), un sollevatore telescopico Merlo, una pompa carellata CIFA, una pompa calcestruzzo ASTRA e due casseri per getto calotta di Tecniform

 

Ad oggi sono si stanno realizzando le murette, l’arco rovescio e il rivestimento definitivo nella canna sud; le predisposizioni impiantistiche e il riempimento della galleria nella canna nord. Lo scavo della canna sud è durato dal 05.05.2008 al 02.04.2012, lo scavo della canna nord da 26.07.2008 al 15.12.2011

 

A breve saranno avviati i lavori dei seguenti impianti elettromeccanici:

  • Impianto di illuminazione ordinaria costituito dall’illuminazione di rinforzo e da quella permanente mediante apparecchi illuminanti con tecnologia a LED o, in alternativa, di tipo SAP;
  • Impianto di illuminazione di emergenza : costituita dall’illuminazione della galleria in condizioni di interruzione dell’energia elettrica (illuminazione di riserva) e dall’illuminazione delle vie di fuga (illuminazione di sicurezza) mediante apparecchi illuminanti con tecnologiaa LED;
  • Sistema di videosorveglianza con telecamere fisse analogiche (a fuoco fisso a colori) per conteggio dei veicoli, classificazione dei veicoli in almeno due classi (veicoli leggeri e pesanti), traffico lento, traffico in coda, veicolo contromano, veicolo fermo (in piazzola di sosta e in carreggiata), rilevazione incidenti, persone appiedate, oscuramento (funzioneblinding).
  • Sistema di videosorveglianza con telecamere Dome (brandeggianti) l’identificazione, da parte dell’operatore in sala di regia di Autostrade // per l’italia, di una situazione di pericolo.
  • Sistema di ventilazione meccanica di tipo longitudinale con coppie di ventilatori ad induzione installati in volta nella galleria, muniti di sensori per il controllo delle vibrazioni, dell’orizzontalità e della temperatura degli avvolgimenti del motore.
  • Impianto dedicato di ventilazione ad aria esternamediante due sale soffiantiinstallate in prossimità dei portali in corrispondenza delle zone filtro (bypasspedonali)
  • Sistema di rilevamento incendio in galleria effettuato con cavo termosensibile e rilevatore  di fumo in aspirazione : il sistema di rilevamento incendio è di tipolineare, con cavo termosensibile digitale controllato da apposita centrale, il rilevatore di fumo in aspirazione analizza la composizione dell’aria rilevando l’eventuale presenza di fumo ed è dotato di un sistema che evita falsi allarmi in caso di presenza di nebbia.
  • Impianto idrico-antincendio con una stazione di pompaggio in cui saranno installati un gruppo antincendio monoblocco composto da elettropompa, motopompa d’emergenza e gruppo di pressurizzazione e un serbatoio di riserva servito dall’eventuale rete idrica pubblica che faranno capo a un anello idrico realizzato in tubo zincato e catramato posizionato in una canala posta nel marciapiede lato marcia delle due fornici. La rete di distribuzione dell'acqua antincendio è del tipo ad anello e sarà costituita da un condotto principale installato in ciascuna canna, lato marcia, per l’alimentazione degli idranti posti lungo le due canne della galleria.
  • Sistema di soccorso SOS con armadi per chiamata di soccorso nelle nicchie, ogni 150 m circa e altoparlanti che dalla colonnina SOS, diffondono nell’ambiente eventuali comunicazioni riguardanti  l'evacuazione.
  • Segnaletica luminosa del tipo a LED ed in particolare la segnaletica luminosa costituita da pannelli retro-illuminati sui quali sono rappresentati i simboli delle vie d’esodo, delle postazioni di richiesta di soccorso (SOS), degli estintori, ecc.;l’illuminazione di evacuazione (picchetti) posta nella parte inferiore dei piedritti, lato by-pass;i delineatori di carreggiata su entrambi i lati (marcia e sorpasso);

Cliccare qui per il video, qui per le foto e it/21. Collegarsi a http://www.autostrade.it/opere/archivio-newsletter.html?initPos=2.  20/12.


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