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La Variante di Pozzano Migliorerà la Sicurezza Stradale sulla SS 145 Sorrentina

01/12/2008
La Variante di Pozzano Migliorerà la Sicurezza Stradale sulla SS 145 Sorrentina

La SS 145 Sorrentina, nella tratta che attraversa Castellamare di Stabia in provincia di Sorrento, è stata divisa in SS 145 e SP 145 (ex SS 145 dir Sorrentina). Nella località Scrajo Terme vi è il bivio per Vico Equense. Dopo una galleria che oltrepassa Vico Equense, la strada diventa tortuosa ed è caratterizzata dalla presenza di tornanti. Si oltrepassano le località di Seiano, Meta, Piano di Sorrento e Sant'Agnello, si arriva a Sorrento e quindi inizia una suggestiva tratta della SS 145 che percorre Massa Lubrense. Dopo Massa Lubrense si giunge a Punta Campanella e poi a Positano dove la SS 145 Sorrentina si congiunge con la SS 163.
La SP 145 dir Sorrentina (ex SS 145 dir Sorrentina) ha inizio a Castellamare di Stabia in prossimità dello svincolo dell'A3 e si congiunge con la SS 145 sempre a Castellammare di Stabia. È caratterizzata dalle gallerie di Varano e Privati, lunghe 1.500 m ciascuna, spesso teatro di incidenti.
La strada che si snoda per 42 km dal casello autostradale dell'A3 di Castellammare di Stabia sino a Piano di Sorrento è molto pericolosa, non adatta a sopportare l'intenso traffico, nè le alte velocità.
La costruzione della variante di Pozzano ha quindi lo scopo di bypassare i centri abitati, risolvendo l'annoso problema strutturale e decongestionando la SS 145.

La galleria Pozzano
La galleria di Pozzano, destinata a bypassare il tracciato della SS 145 Sorrentina che costeggia gli stabilimenti balneari tra i km 11+600 e 14+000, collegherà Castellammare di Stabia con Seiano. Il progetto, nato già negli anni settanta, fu avviato nel 1982 con finanziamenti dello Stato. L'opera ha subito una lunga serie di sospensioni e nel 1996 furono totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme in ordine alla tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante.
Dopo lunghi ritardi e numerose polemiche, che hanno portato alla rescissione contrattuale tra l'ANAS e la ditta appaltatrice, e ad un nuovo affidamento tramite appalto concorso, il cantiere è ripartito Gennaio 2006. Una volta concluso, il tunnel di Pozzano si immetterà direttamente nel tunnel di Seiano che, attualmente, congiunge Lo Scrajo con Seiano. Il tracciato del tunnel, infatti, si sviluppa interamente nel costone calcareo per oltre 5 km, compresi tra il tratto centrale della via panoramica di Castellammare di Stabia fino allo svincolo di Seiano, nel territorio di Vico Equense.
Il progetto redatto dall'ATI costituita dalle società Busi Impianti (capogruppo), Torno Internazionale, Società Internazionale Gallerie (SIG) ed Ellemme Impianti, supportate dai Gruppi di progettazione Itaca, Technodata e Lombardi Reico, prevede quindi il completamento delle opere civili non ancora realizzate, l'adeguamento di quelle esistenti e la realizzazione dell'impiantistica di galleria finalizzata all'esercizio e alla sicurezza in caso di incidente e/o di incendio dell'intera tratta dallo svincolo di Pozzano senza soluzione di continuità allo svincolo di Vico Equense. Collegarsi a www.busigroup.it, www.torno.com, www.gallerie.it e a www.ellemmeimpianti.it, www.technodata.it e a www.lombardi.ch

Una particolare attenzione è stata posta nella scelta delle metodologie esecutive di scavo della tratta ancora da eseguire (Scrajo 1 e 2) e per il completamento del tratto mancante nella galleria di Pozzano, al fine di rispettare i limiti sismo-vibrometrici imposti dalla ferrovia Circumvesuviana per il completamento delle opere. Cliccare qui per alcune foto.
La consegna del cantiere per il completamento del tunnel Pozzano è arrivata con l'aggiudicazione dell'appalto per 52 milioni circa di euro all'ATI costituita dalle società Busi Impianti (capogruppo), Torno Internazionale, Società Internazionale Gallerie (SIG) ed Ellemme Impianti. Circa il 60% è destinato alle strutture di sicurezza: vie di fuga, impianti per il ricambio d'aria, controllo elettronico della velocità. L'opera doveva essere realizzata in 1.096 giorni (circa tre anni) e l'apertura era prevista per i primi mesi del 2009 ma gli ulteriori problemi insorti tra cui, la mancata chiusura della galleria di Seiano, hanno fatto slittare i tempi di ultimazione al 2010. Il progetto esecutivo proposto dall'ATI è stato seguito dalla direzione generale Anas di Roma in collaborazione con il compartimento di Napoli per gli aspetti tecnico-progettuali.
Lo scopo del progetto è di adeguare l'attuale e ormai superato sistema viario che si riduce all'esistente tracciato della SS 145 alle nuove esigenze di traffico legate allo sviluppo turistico sempre crescente della penisola Sorrentina. La soluzione, che completa le opere già in parte eseguite e interrotte nel 1996, consente di by-passare il nodo di Pozzano, la costa di Castellamare di Stabia e l'abitato di Vico Equense. La soluzione prevede sostanzialmente un'unica galleria che, partendo dallo svincolo di Pozzano con un tracciato interno alla costiera, si raccorda con un innesto in sotterraneo con l'esistente galleria di circonvallazione dell'abitato di Vico Equense. La lunghezza totale del tracciato risulta di 5.136,22 m.
All'interno del tracciato si possono individuare:

  • lo svincolo di Pozzano, parzialmente già realizzato e da completare per il 60%;
  • la galleria di Pozzano che parte dal relativo svincolo e sbuca nella cava Italcementi per una lunghezza totale pari a 1.047,63 m, compreso il tratto di galleria di 46,39 m attraversanti la sottostante galleria ferroviaria

Circumvesuviana. Il tratto di galleria dal 2007 risulta già completa, del menzionato tratto di 46,39 m rimasti ineseguiti ed è stata altresì completata anche del rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta;

  • il cunicolo di fuga, lunghezza 220 m, radiale alla galleria di Pozzano con uscita sulla via Rivo Pozzano in Castellammare di Stabia;
  • la galleria artificiale nella tratta all'aperto della cava Italcementi, lunga circa 60 m e completa per l'80%;
  • la galleria Punta Orlando, lunghezza 1.522,73 m, già completa dal 2007 di rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta;
  • la galleria artificiale nella tratta all'aperto della cava Bikini, che risulta connessa con la centrale di ventilazione parzialmente in galleria, di lunghezza circa 48,60 m;
  • la galleria Scrajo 1 della lunghezza pari a 589,22 m scavata al momento per circa 490 m di cui 420 m con rivestimento definitivo;
  • la galleria artificiale Scrajo, lunga 30 m, in corrispondenza della fermata della Circumvesuviana;
  • la galleria Scrajo 2 da realizzare ex-novo per una lunghezza di 385,66 m fino all'inserimento nella esistente galleria Scrajo-Seiano;
  • la galleria Scrajo-Seiano, lunga 1.350,80 m, attualmente in esercizio, all'interno della quale è prevista, tra l'altro, la realizzazione di 4 piazzole di sosta e il canale di ventilazione in calotta;
  • il cunicolo di fuga a sezione circolare del diametro 4,15 m parallelo alla galleria Punta Orlando con imbocchi-uscite a cava Bikini e cava Italcementi;
  • il cunicolo di fuga a sezione circolare del diametro 4,15 m parallelo alla galleria esistente di Scrajo-Seiano con imbocchi-uscite a Seiano e interno galleria Scrajo 2.

Sicurezza in fase di costruzione
Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Anas, convocato in seguito ad alcuni eventi franosi nell'area, tra cui quello avvenuto il 10 Marzo 2008, quando dal costone che sovrasta la strada a ridosso del litorale stabiese, all'altezza del chilometro 12, si erano staccati pesanti blocchi di pietra che avevano travolto le reti di protezione, terminando sulla SS 145, ha escluso eventuali ripercussioni sulla stabilità della parete rocciosa provocate dai lavori per il traforo di Pozzano.
Per la realizzazione degli scavi in galleria è stato imposto il divieto di utilizzo degli esplosivi per cui, la società esecutrice delle opere civili, "Sorrentina due Scarl", costituita dalle Società Internazionale Gallerie S.r.l. e Torno Internazionale componenti l'ATI aggiudicataria, adotta metodologie costruttive tali da contenere i limiti sismo-vibrometrici ai bassi limiti stabiliti dai tecnici della Circumvesuviana in sede di approvazione del progetto in conferenza dei servizi.
Pertanto, lo scavo del cunicolo di fuga parallelo alla galleria Punta Orlando e Scrajo-Seiano, viene effettuato mediante l'utilizzo di una TBM a scudo aperto dotata di vagoncini ferroviari su binari per consentire lo smarino dei materiali scavati mentre, per lo scavo della galleria e delle piazzole di sosta nei tratti già realizzati, sono stati e vengono utilizzati escavatori con martelli demolitori di varia potenza. Le opere di pre-sostegno sono costituite da centine metalliche e spritz-beton, lo smarino avviene mediante autocarri ed il rivestimento definitivo in calcestruzzo viene realizzato, a seconda della classe dei materiali attraversati, ad una distanza dal fronte di scavo non superiore ai 5 diametri (50 m circa).

Sicurezza in fase di esercizio
La prima azione di prevenzione e miglioramento della sicurezza stradale è iniziata a metà luglio. Un progetto da 60.000 Euro (fondi statali) prevedeva l'installazione di tre pannelli a messaggio variabile e videocamere agli ingressi e all'interno della galleria Scrajo-Seiano. L'operazione si chiama "Siti" (Sicurezza in tunnel intelligenti): i portali telematici, rilevando la velocità dei veicoli nei diversi punti della galleria, segnaleranno agli autisti eventuali comportamenti pericolosi e indicheranno la velocità consigliata. Collegarsi a http://spa.casaccia.enea.it/mostre/forumpa05/04%20sicur%20tun.pdf
Il tunnel di Pozzano sarà completato nel rispetto delle recenti normative europee per le gallerie stradali. Sul fronte degli impianti, è previsto l'allestimento dell'illuminazione centrale e dei canali di ventilazione, dei sistemi antincendio e per il rilevamento incidenti, nonché della segnaletica luminosa per uscite d'emergenza, ricoveri per veicoli e persone, nicchie SOS.
Per la sicurezza, è previsto un sistema di vie di fuga ogni 500 m circa comunicanti direttamente con l'esterno, costituite, a seconda dei casi, o da cunicoli di fuga pedonali di lunghezze e pendenze contenute che sbucano all'aperto in luoghi facilmente accessibili (soluzione adottata per le gallerie Pozzano e Scrajo 1) oppure gallerie pedonali subparallele alla galleria principale stradale (soluzione adottata per la galleria Punta Orlando e la galleria già in esercizio Scrajo Seiano), ad essa collegate con opportune vie di fuga a raso, che prevedono il recapito all'aperto nella cava Italcementi, nella cava Bikini, nello svincolo di Vico Equense e Seiano.
Per la ventilazione, è previsto un sistema semitrasversale, dove l'aria fresca viene immessa forzatamente in galleria dai due imbocchi (Pozzano e Seiano), tramite un'opportuna serie di acceleratori forniti da Flakt Woods, applicati in volta della galleria, mentre l'aria viziata viene, viceversa, aspirata attraverso apposite serrande motorizzate ed un canale di aspirazione realizzato in calotta lungo tutta la galleria, dalla centrale situata nella cava Bikini per essere espulsa nell'atmosfera, previo opportuno filtraggio e abbattimento delle polveri. Cliccare sul logo a lato di Flakt Woods oppure collegarsi a www.flaktwoods.com/it. 49/08


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