Ieri 1 aprile 2024 a Saint Martin la Porte (cantiere operativo CO7) è stata lanciata la TBM rosso Savoia, battezzata Viviana: la prima delle 7 TBM che nei prossimi 3 anni saranno messe in funzione per scavare il tunnel di base della Torino-Lione. Il nome è stato scelto in omaggio alla moglie di Mario Virano, figura chiave nel dialogo italo-francese sulla Torino-Lione.

La TBM, lunga 180 m, con 10,4 m di diametro, un peso di 2.300 t e 8.100 kilowatt di potenza scaverà 9 km della canna nord del tunnel, parallela a quella già realizzata dalla TBM Federica.
Proseguono nel contempo gli scavi con metodo tradizionale del tunnel di linea verso Saint-Julien-Montdenis e, nell’area di La Praz (CO6) dei tratti di tunnel e delle caverne tecniche su diversi fronti.
A fine gennaio lo scavo dell’imbocco del tunnel a Saint-Julien-Montdenis (CO8), che procede con l’esplosivo su entrambe le gallerie, aveva raggiunto i primi tre km (circa 1,5 km per ogni canna).
Sempre a gennaio il cantiere operativo CO5 di Modane era stato consegnato al raggruppamento di imprese ELYOT [Eiffage Génie civil (mandataria), Spie Batignolles, Ghella e Cogeis] che dovranno realizzare il tratto di tunnel di 22 km tra la discenderia esistente a Villarodin-Bourget/Modane e il sito di Clarea in Italia. Le gallerie verso l’Italia saranno scavate con l’utilizzo di due TBM e verso la Francia con metodo tradizionale (martellone demolitore e/o esplosivo). In quest’area saranno realizzati anche il sito di sicurezza di Modane, i rami di comunicazione posizionati ogni 333 m tra le due gallerie e tutte le nicchie e le gallerie trasversali per l’esercizio e la sicurezza.
Sulla piattaforma di Avrieux, nel cantiere operativo CO5a, affidato al raggruppamento d’imprese LYTO [VINCI Construction Grands Projets (mandataire), Dodin Campenon Bernard, Campenon Bernard Centre Est, WeBuild, Master Drilling Europe], prosegue la realizzazione dei quattro pozzi di ventilazione.
In pieno svolgimento anche il cantiere dedicato alla gestione e alla valorizzazione dei materiali di scavo lato Francia (CO 11), affidati al raggruppamento GEME (mandataria EUROVIA), per il quale è in corso la costruzione della stazione di trattamento dei materiali nell’area di Illaz a Saint-Julien-Montdenis.
Lato Italia, nel cantiere di Chiomonte e Giaglione (CO 3/4) sono in corso le indagini di caratterizzazione ambientale sul piazzale da dove dovrà partire la TBM che il raggruppamento UXT ha ordinato a fine anno.
Sempre a Chiomonte, sul cantiere dello svincolo di connessione con l’autostrada A32 (lavori in convenzione con SITAF – CO 4c), il getto della soletta di completamento della rampa di uscita è a circa il 50% e sono in costruzione le ultime 3 pile della rampa di entrata.
Anche a San Didero (lavori in convenzione con SITAF – lotto CO-02c), avanza la realizzazione dei fabbricati tecnici, tra cui il Posto di Comando e Controllo, del nuovo autoporto a servizio dei mezzi pesanti e delle rampe del viadotto di scavalco dell’autostrada.
Intanto, sul sito di Salbertrand (CO 10), proseguono il monitoraggio ambientale e la bonifica bellica superficiale dell’area destinata alla lavorazione dei materiali di scavo del tunnel.
Cliccare qui per il comunicato stampa. Per ulteriori informazioni sul progetto cliccare qui, fr/11 e it/80 per l'archivio di tunnelbuilder e collegarsi a https://www.telt.eu/ e a https://www.mit.gov.it/. 14/25.